Io (film) su Netflix – Notevole

Un altro film di cui vogliamo parlare oggi si chiama IO ed è stato prodotto da Netflix. Questo film di genere sia fantascientifico che drammatico è stato pubblicato nel 2019 ed ha riscosso da subito un enorme successo tra il pubblico. Oggi vogliamo presentarvelo, magari vi piacerà come il nostro preferito Vanishing il Film del 2010. Il film è reperibile su altadefinizione in maniera del tutto gratuita, quindi non dovete preoccuparvi. In fondo troverete anche il trailer, in modo da poter vedere una breve anteprima e capire se è di vostro gradimento!

Il 2019 è l’anno delle nuove stagioni e nuove serie su Netflix. L’anno parte con il botto per la piattaforma streaming più famosa del mondo, che propone nuovi titoli e serie originali. Anche con i film non scherza e propone “Io”, uscito il 18 Gennaio. Un film post-apocalittico che vi farà rimanere incollati allo schermo fino alla fine.

Io: la trama

In un futuro lontano, la Terra è diventata tossica e non permette più di ospitare la vita umana. Diventa inadatta per gli uomini, che comunque riescono ad abbandonare il pianeta (in pochi) e trasferirsi su un altro. Non si tratta di Marte, bensì di Io un piccolo pianeta definito una delle lune di Giove. Sam Walden è uno dei pochi uomini rimasti in vita sulla Terra e vive ad alta quota, dove l’aria è ancora respirabile. Ma non per molto. Sam comincia ad inviare messaggi via radio per capire se è l’unico sopravvissuto sulla Terra, in attesa di risposta. In seguito verrà contattato da Micah con cui collaborerà per raggiungere l’ultimo shuttle disponibile per lasciare la terra. Intanto i due pensano anche ad una soluzione utile a “guarire” la Terra. C’è chi non ha gradito questo film…

Io: prevedibile eppure innovativo

Un tipo di film già proposto moltissime volte, come ad esempio “Io sono Leggenda”, tanto per citare uno degli ultimi film del genere diventati famosi. Eppure “Io” colpisce, la trama risulta innovativa e presenta numerosi colpi di scena che riusciranno a tenervi attaccati allo schermo. In questo film, sono solo due gli uomini rimasti sulla terra e colpisce la dolcezza e la raffinatezza delle relazioni tra i due. Oltre alle esplosioni, strani condizioni climatiche e al fattore ansia, dovuto al fatto che i due non sanno fino a quando riusciranno a sopravvivere, questa volta il post-apocalittico si intreccia anche con una vera e propria storia. Non solo sopravvivenza quindi, ma spazio ad emozioni come solitudine e rassegnazione così come l’eterna ricerca di una soluzione.

Hotel Transylvania – Dracula al vostro Servizio

Il conte Dracula apre, nel 1898, un hotel destinato unicamente ai mostri. Il castello adibito a tal scopo vuole essere un luogo inaccessibile agli umani, che perseguitano i mostri e li odiano. Il giorno del 118° compleanno della figlia Mavis però succede l’irreparabile: un giovane umano, Jonathan, in vacanza in Transilvania, riesce a raggiungere l’hotel per affittare una camera. Il conte dovrà quindi celarne la presenza per evitare il panico tra gli ospiti, senza considerare anche l’attrazione che sua figlia inizia a provare per lui.


Protagonista del film di animazione autunnale, che già fa prevedere la vendita di una lunga serie di gadgets dedicati ai più piccoli, è una variegata serie dei più famosi mostri: Dracula il vampiro, Frankenstein, mummie, goblins, lupi mannari, fantasmi e ogni genere di creatura del mondo horror, che sono qui animati digitalmente in una versione simpatica e che non ha paura di far la presa in giro degli alter ego cinematografici. Abbiamo quindi un Dracula padre iperprotettivo, che fa di tutto per tenere la figlia lontana dal mondo esterno, nonostante questa abbia raggiunto oramai la maggiore età di 118 anni; Frankenstein che si fa spedire a pezzi per posta per paura degli incidenti aerei e del fuoco; il lupo mannaro con una infinita cucciolata di lupetti; il gobbo Quasimodo che fa il cuoco, e così via.

Il lugubre castello del conte si trasforma in uno splendido hotel con piscina e sauna, gli zombie a far da camerieri e fattorini e le piccole teste vodoo legate alle maniglie delle porte a far le veci dei cartellini ‘non disturbare’. Il film è dotato di ottime animazioni, splendidamente realizzate e in grado di caratterizzare profondamente i vari personaggi. L’azione è supportata da uno sfondo perenne di ironia, anche se in qualche punto un po’ infantile, che mira principalmente ai mostri, rendendoli comici nelle loro caratteristiche e debolezze, così come comico diventa lo stravolgimento delle parti, con gli umani a fare il ruolo dei persecutori e i poveri mostri che ne fuggono inorriditi.

E al centro del film il tema della famiglia, l’amore di Dracula per la figlia, che cerca in modo esagerato di tenere lontana dagli umani finendo inevitabilmente per ottenere l’effetto opposto, e l’amore nascente tra i due opposti, umano e mostro, Mavis e Jonathan. Ma si sa che nel mondo animato tutto è bene ciò che finisce bene, e anche in questo caso il lieto fine canoro è d’obbligo, dopo una trama che, anche se piuttosto prevedibile, si fa seguire molto volentieri e soprattutto diverte, grandi e piccini.

Gnomeo e Giulietta – Un film Romantico

Due villette, una blu e una rossa, hanno i giardini confinanti. Qui si trovano due gruppi contrapposti di nani da giardino: i blu e i rossi. Fatti di coccio, i nanetti sono statuette quando vi sono delle persone che possono vederle, ma quando si trovano da soli ne combinano di tutti i colori, facendo gare su tosaerba e danneggiando il giardino del gruppo avversario, in una faida che va avanti da molto tempo. Gnomeo, figlio della gnomessa a capo dei blu, e Giulietta, la figlia del capo dei rossi, si incontrano per caso e si innamorano, scoprendo soltanto dopo il rispettivo colore, che li dovrebbe vedere come nemici. Ma l’amore è più forte e va oltre ogni colore e fazione…


Simpatico remake digitale, di Walt Disney Pictures, della storia di Giulietta e Romeo. I buffi nanetti sono attorniati da altre immancabili decorazioni dei giardini all’americana, come i fenicotteri rosa e il cerbiattino, la rana che spruzza acqua e l’immancabile tosaerba, meglio se super potente, tutti quanti ovviamente animati. L’irriverente e bizzarra comicità strizza l’occhio al detto ‘l’erba del vicino è sempre più verde’, e le battute sono veloci e divertenti. D’altra parte la regia è di Kelly Asbury, regista anche di Shrek 2. Non mancano i momenti di maggior romanticismo, come è d’obbligo.

L’amore di Giulietta e Gnomeo diventa il motore per una scatenata guerra tra i due gruppi di gnometti da giardino, senza esclusione di colpi e di cappelli a punta. Simpatica la trovata della statua di Shakespeare che commenta le vicende raccontategli dallo stesso Gnomeo, che hanno un finale ben più tragico nell’opera dell’autore piuttosto che in questo film. Colonna sonora con alcuni successi di Elton John, e doppiaggio per la versione americana da parte di un cast di tutto rispetto (Emily Blunt, James McAvoy, Michael Caine, Jason Statham e Ozzi Osbourne sono solo alcuni).

I Puffi – un Film per gli amanti dei Puffi

Alti tre mele o poco più, in una foresta fantastica vicino ad un villaggio medievale vivono i Puffi, simpatici esserini blu che abitano in grossi funghi. A dar loro la caccia sono lo svitato mago Gargamella e il fidato gatto Birba, che cercano di catturarli per estrarne l’essenza dagli enormi poteri magici. In occasione della Luna Blu il mago riesce a trovare il villaggio dei Puffi, che fuggono utilizzando un varco apertosi tra il loro mondo e un mondo parallelo.

I Puffi per sfuggire alle malvagie grinfie del mago finiranno così nella New York dei giorni nostri. Qui incontreranno Patrick e Grace, una coppia che darà loro ospitalità mentre cercano di tornare a casa salvi.


Hank Azaria nei panni del mago Gargamella, e altri attori umani mischiati alle splendide animazioni digitali dei Puffi, per far rivivere sul grande schermo un classico che esordì negli anni ’80 in serie animate televisive. Dotati tutti di un cuore candido e una irrefrenabile tendenza a cantare ed inserire nelle frasi il verbo puffare, i Puffi sono tutti figli di Grande Puffo, il più anziano e distinto dal berretto rosso. Veri protagonisti della storia sono solo alcuni di loro, Grande Puffo, Puffetta, Quattrocchi, Tontolone, Brontolone e Coraggioso, ognuno con la propria caratterizzazione, come è tipico dei Puffi. Il clima festoso e movimentato è ben ricreato grazie anche ad una storia piuttosto frenetica, fatta di inseguimenti continui e all’insegna del comico.

I più piccini sicuramente faranno il tifo contro Gargamella e il suo gatto, più esilarante che mai, che, come storia vuole, non riescono mai ad acchiappare i Puffi. Lo scontro fantastico/reale dato dalla pellicola stona solo fino ad un certo punto, sembra anzi che il regista si sia divertito in vari punti a ironizzare mettendo i Puffi a conoscenza di loro stessi (su internet, in libreria), oltre che a giocare con le ovvie modernità che sono invece oscure per i piccoli protagonisti. Tutto sommato carino e puffoso, più dedicato ai bimbi che agli adulti accompagnatori.

Gli Incredibili – un Cartone adatto a grandi e piccini

La famiglia The Incredibles è davvero fuori dal comune: mr Incredible è dotato di una forza spaventosa, miss Incredible invece è ElasticGirl, una donna iper-elastica, capace di allungarsi e prendere le forme più svariate. Dal loro matrimonio nascono tre figli, il maschio è velocissimo, la figlia invece può diventare invisibile, il neonato invece non ha ancora mostrato inclinazioni ai superpoteri. Dopo che tutti i supereroi sono dichiarati fuorilegge dal governo, anche se usano i loro poteri a fin di bene, vengono inseriti in una sorta di programma di protezione supereroi, per cui devono vivere una vita apparentemente normale, nascondendo i loro superpoteri e vivendo i problemi quotidiani della gente comune. Ma un giorno mr Incredible riceve una misteriosa richiesta di aiuto, e l’idea di una nuova missione, come ai vecchi tempi, lo attira in una nuova avventura…


La famiglia degli incredibili è un film di animazione prodotto da Pixar davvero ben fatto, è ben raccontata la storia, che ha a volte il sapore di un film di spionaggio in stile James Bond mischiato (nel finale) a citazioni dalla guerra dei Mondi, non scontata la trama, belle le animazioni e la grafica, e i personaggi sono ben caratterizzati. Ottima anche la traduzione italiana (splendido il doppiaggio da parte di Amanda Lear della stilista Edna) per un film che divertirà anche i più grandi.

Happy Feet – La Recensione

Protagonisti di questo film di animazione sono i pinguini: in antartide le coppie di pinguini si riconoscono nel loro amore cantando e covando le uova (la marcia dei pinguini insegna), e il corteggiamento va avanti a colpi di musical. Per una breve perdita dell’uovo che stava covando, il maschio di un di queste coppie avrà come figlio Mambo, un pinguino decisamente diverso dal consueto, stonato come una campana ma con il ritmo nel sangue. Per questa differenza il pinguino viene esiliato e affronterà un viaggio che lo porterà ad incontrare altri pinguini ballerini come lui e la causa della carenza di pesce, fino ad essere catturato dall’uomo e mandato in uno zoo.

Qui il film diventa triste e sembra che debba finire effettivamente così, poi segue una ultima parte (che sembra quasi attaccata lì successivamente, come per poterlo rendere gradevole a tutti i più piccoli spettatori) in cui il ritmo del pinguino convince gli uomini che possa essere una sorta di messaggio di aiuto e lo liberano, seguendolo. Mambo, tornato in antartide, spargerà il ritmo tra le fila dei suoi amici, ottenendo così inverosimili accorgimenti da parte degli uomini per la carenza dei pesci.
Happy Feet è ben realizzato, una via di mezzo tra musical e film di animazione 3D dalla magnifica colonna sonora e con ottime animazioni che sono oramai lo standard per questo tipo di film, la storia resta un po’ ingenua nel finale, comunque è un film godibile sia per i grandi che per i più piccoli, ma non per chi detesta i musical.