Il conte Dracula apre, nel 1898, un hotel destinato unicamente ai mostri. Il castello adibito a tal scopo vuole essere un luogo inaccessibile agli umani, che perseguitano i mostri e li odiano. Il giorno del 118° compleanno della figlia Mavis però succede l’irreparabile: un giovane umano, Jonathan, in vacanza in Transilvania, riesce a raggiungere l’hotel per affittare una camera. Il conte dovrà quindi celarne la presenza per evitare il panico tra gli ospiti, senza considerare anche l’attrazione che sua figlia inizia a provare per lui.


Protagonista del film di animazione autunnale, che già fa prevedere la vendita di una lunga serie di gadgets dedicati ai più piccoli, è una variegata serie dei più famosi mostri: Dracula il vampiro, Frankenstein, mummie, goblins, lupi mannari, fantasmi e ogni genere di creatura del mondo horror, che sono qui animati digitalmente in una versione simpatica e che non ha paura di far la presa in giro degli alter ego cinematografici. Abbiamo quindi un Dracula padre iperprotettivo, che fa di tutto per tenere la figlia lontana dal mondo esterno, nonostante questa abbia raggiunto oramai la maggiore età di 118 anni; Frankenstein che si fa spedire a pezzi per posta per paura degli incidenti aerei e del fuoco; il lupo mannaro con una infinita cucciolata di lupetti; il gobbo Quasimodo che fa il cuoco, e così via.

Il lugubre castello del conte si trasforma in uno splendido hotel con piscina e sauna, gli zombie a far da camerieri e fattorini e le piccole teste vodoo legate alle maniglie delle porte a far le veci dei cartellini ‘non disturbare’. Il film è dotato di ottime animazioni, splendidamente realizzate e in grado di caratterizzare profondamente i vari personaggi. L’azione è supportata da uno sfondo perenne di ironia, anche se in qualche punto un po’ infantile, che mira principalmente ai mostri, rendendoli comici nelle loro caratteristiche e debolezze, così come comico diventa lo stravolgimento delle parti, con gli umani a fare il ruolo dei persecutori e i poveri mostri che ne fuggono inorriditi.

E al centro del film il tema della famiglia, l’amore di Dracula per la figlia, che cerca in modo esagerato di tenere lontana dagli umani finendo inevitabilmente per ottenere l’effetto opposto, e l’amore nascente tra i due opposti, umano e mostro, Mavis e Jonathan. Ma si sa che nel mondo animato tutto è bene ciò che finisce bene, e anche in questo caso il lieto fine canoro è d’obbligo, dopo una trama che, anche se piuttosto prevedibile, si fa seguire molto volentieri e soprattutto diverte, grandi e piccini.