Alti tre mele o poco più, in una foresta fantastica vicino ad un villaggio medievale vivono i Puffi, simpatici esserini blu che abitano in grossi funghi. A dar loro la caccia sono lo svitato mago Gargamella e il fidato gatto Birba, che cercano di catturarli per estrarne l’essenza dagli enormi poteri magici. In occasione della Luna Blu il mago riesce a trovare il villaggio dei Puffi, che fuggono utilizzando un varco apertosi tra il loro mondo e un mondo parallelo.

I Puffi per sfuggire alle malvagie grinfie del mago finiranno così nella New York dei giorni nostri. Qui incontreranno Patrick e Grace, una coppia che darà loro ospitalità mentre cercano di tornare a casa salvi.


Hank Azaria nei panni del mago Gargamella, e altri attori umani mischiati alle splendide animazioni digitali dei Puffi, per far rivivere sul grande schermo un classico che esordì negli anni ’80 in serie animate televisive. Dotati tutti di un cuore candido e una irrefrenabile tendenza a cantare ed inserire nelle frasi il verbo puffare, i Puffi sono tutti figli di Grande Puffo, il più anziano e distinto dal berretto rosso. Veri protagonisti della storia sono solo alcuni di loro, Grande Puffo, Puffetta, Quattrocchi, Tontolone, Brontolone e Coraggioso, ognuno con la propria caratterizzazione, come è tipico dei Puffi. Il clima festoso e movimentato è ben ricreato grazie anche ad una storia piuttosto frenetica, fatta di inseguimenti continui e all’insegna del comico.

I più piccini sicuramente faranno il tifo contro Gargamella e il suo gatto, più esilarante che mai, che, come storia vuole, non riescono mai ad acchiappare i Puffi. Lo scontro fantastico/reale dato dalla pellicola stona solo fino ad un certo punto, sembra anzi che il regista si sia divertito in vari punti a ironizzare mettendo i Puffi a conoscenza di loro stessi (su internet, in libreria), oltre che a giocare con le ovvie modernità che sono invece oscure per i piccoli protagonisti. Tutto sommato carino e puffoso, più dedicato ai bimbi che agli adulti accompagnatori.

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